Differenziata, obiettivo possibile


Differenziata, obiettivo possibile

(Da Blogtaormina.it) Dopo il grande caos e lo scenario a dir poco imbarazzante dei mesi iniziali, con i rifiuti che rimanevano accatastati in diverse zone della città, Taormina comincia ad affacciarsi nelle zone “nobili” della classifica siciliana. La Perla dell’Ionio si sta inserendo tra i comuni siciliani virtuosi che svolgono la pratica della raccolta differenziata, in un contesto dove in termini complessivi comunque emerge ancora l’estrema difficoltà nel far funzionare questa iniziative. In Sicilia, stando ai dati ufficiali dei primi sette mesi, sfiora il 40% (al 39,34%) la percentuale generale di raccolta differenziata nei vari comuni dell’isola. Gli uffici della regione confidano che il 2019 possa chiudersi con una percentuale del 40%.


Obiettivo 65%. L’obiettivo globale è il raggiungimento della soglia del 65% imposto dalle normative europee, essenziale per allontanare la scure dell’obbligo di andare a conferire i rifiuti all’estero. Nell’isola su 390 comuni ci sono 132 amministrazioni che superano la soglia del 65% di raccolta differenziata, mentre in coda alla classifica ci sono ancora 38 comuni con una percentuale inferiore al 30%. E in questo gruppo figurano anche le tre città di Palermo, Messina e Catania il cui andamento influisce negativamente sull’intera media regionale.


I migliori. Nella classifica siciliana – come evidenziato dal Giornale di Sicilia – in testa c’è Contessa Entellina, località della provincia di Palermo, che arriva al 91,7%. Il secondo posto è occupato da Longi, comune dei Nebrodi della provincia di Messina che arriva al 90,4%. Quindi un comune dell’Agrigentino, Calamonaci, che arriva all’87,8%. Seguono Rometta (Messina) con l’87,4% e San Cipirello ancora nel Palermitano con 87,2%. E nella top ten figurano anche altri due comuni della provincia di Palermo: Giardinello 84% all’ottavo posto e Prizzi al nono con l’83,7 %.


Palermo flop. Palermo, invece, addirittura si piazza al 378esimo posto (su 390) con una quota media sui sette mesi gennaio-luglio che è del 18,7% e con risultati che oscillano dal 19,6% di gennaio al 17,4 di luglio. Riesce a fare meglio Messina che occupa la 373 esima posizione con una media del 22,3% di raccolta differenziata. Indietro Catania al 384 esimo posto con solo l’11.2% del totale dei rifiuti che non finisce in discarica. Chiudono la classifica Pagliara (provincia di Messina con il 6%), Palma di Montechiaro (Agrigento con il 5,4%) e Bolognetta fanalino di coda dei 390 comuni dell’Isola con appena il 2,6% di raccolta differenziata.


Taormina in ascesa. In tal quadro, Taormina, pur partita con quattro mesi di ritardi nel porta a porta (dal 1 aprile scorso), si mostra in progressiva crescita fa e registrare al momento (al 30 novembre scorso) il 62% di raccolta differenziata. Un dato che, a detta degli amministratori, potrà ulteriormente consolidarsi nei primi mesi del 2020.