L'imbecillità è un virus incontenibile


L'imbecillità è un virus incontenibile

 (di Arturo Diaconale)


Il coronavirus non ha prodotto solo una epidemia di polmonite ma anche un’ondata di imbecillità. La prima può essere contenuta con appropriate misure concrete, ma per frenare la seconda ci vorrebbero dosi massicce di buon senso che invece risulta essere l’elemento più raro e prezioso nell’attuale fase storica.


Frosinone l’ondata di imbecillità ha prodotto la sassaiola contro un gruppo di studenti cinesi. E la stessa ondata di imbecillità spinge tanti italiani (giusto per rimanere in casa nostra ma gli esempi di questa malattia fatale abbondano in tutto il pianeta) a guardare con sospetto e preoccupazione ogni cinese incontrato sulla via.Non importa se il cinese in questione sia un turista proveniente dal territorio da cui è partito il coronavirus o un componente di una delle comunità cinesi esistenti in Italia che non torna nel Paese d’origine da tempo immemorabile. Come i tori quando vedono rosso, gli imbecilli si mettono in posizione di attacco quando vedono giallo (e spesso confondono cinesi con giapponesi, coreani ed asiatici in genere) e si comportano nelle maniere più assurde ed offensive in nome di un pericolo che invece è inesistente.