PERIODO ESTIVO (ORA LEGALE)

FERIALE - Ore 18.30
FESTIVO - Ore 07.30 - 10.15 - 18.30
 

 

PERIODO INVERNALE (ORA SOLARE)

FERIALE - Ore 17.30
FESTIVO - Ore 07.30 - 10.15 - 17.30


L'antica Chiesa Patrona della Città La nuova Chiesa 14-16 luglio 1958  
       
La vecchia chiesa fu distrutta il 24 giugno 1929. In essa, per molti secoli la popolazione aveva pregato, offerto, sofferto, meritava, quindi, un addio più solenne; invece l'incoscienza dei demolitori fece si che andasse distrutta vandalicamente. Non venne salvaguardato neanche il pezzo della trave su cui era riportata la data della costruzione, 1507. Vennero soltanto conservati il quadro della Madonna del Carmelo col Bambino in braccio del 1538, e quello del Crocifisso,andati distrutti però nella tragica alluvione del 1958.

La data storica della ricostruzione della nuova Chiesa della Madonna del Carmelo in S. Teresa di Riva, si deve segnare al 7 ottobre 1929. Non ci fu alcuna festa per la posa della prima pietra ,perché le autorità civili non se ne curavano, l'Arciprete De Gregorio era ormai molto anziano e padre Gaetano Maccarrone era assente mentre si dava il primo colpo di piccone. Il principio della costruzione della nuova chiesa fu silenzioso, vi assistevano con la gioia nel cuore i veri devoti della Madonna, e l'unico sottofondo fu lo squillo delle campane.

In seguito ad un'interruzione dei lavori si è potuto ottenere dal governo l'esproprio del terreno per il campanile e per la casa canonica. Per le decorazioni hanno lavorato i fratelli Maccarrone di Acireale, per completamento, terminata la parte grezza, i signori Di Bella e Rigano Giovanni.
Verso il 9 maggio 1933 le decorazioni erano quasi finite e si iniziarono i lavori per il campanile e la canonica. Tutti i lavori furono conclusi sotto la direzione dell'ingegnere Francesco Rigano fratello di P. Giampietro, che con l'ing. Antonino Crinò e con Giovanni Rigano lavorarono molto intensamente. Intanto, mentre operai, ingegneri, decoratori, marmisti lavoravano incessantemente per allestire la Chiesa, lo spirito di collaborazione e la devozione nell'ambiente sacro alla Madonna del Carmelo cresceva ed in particolare nel rione Bucalo, con ininterrotto lavoro, alcune Signore pensavano ad allestire con minuziosità, zelo e perfezione, cotte, tovaglie d'altare e paramenti sacri che facevano onore alla Parrocchia. La struttura fu pavimentata nel 1934 col marmo proveniente da Trapani della ditta Artale ed era lo stesso con cui venne costruito l'altare in soli tre giorni. Il 14 Settembre 1934 venivano applicate le mezze lune in mosaico, sulla facciata della Chiesa. Questi lavori rappresentanti la Madonna del Carmelo, S. Teresa d’Avila e S. Alberto in quanto alla progettazione sono opera del Prof. Adolfo Romano, in quanto all'esecuzione sono opera della studio del Prof. Bargellini di Roma e collocati qui dagli artisti Ignazio Piergentili e Antonino Labus. I cristalli lavorati a fuoco, posti su tutte le finestre della Chiesa, sono opera della ditta Zagami Salvatore di Scaletta Zanclea. La ninfa in ferro battuto, in mezzo alla navata centrale, fu appesa dalla dita Salvatore Villanti di Messina.

All'inaugurazione della nuova Chiesa avvenuta il 9 dicembre del 1934 era presente il clero, non solo di S. Teresa ma anche dei paesi vicini, insieme a padre Arcangelo da Casalvecchio, cappuccino. C'erano le congregazioni delle Figlie di Maria, delle Donne Cattoliche, gli Uomini Cattolici con i loro stendardi. Ad un tratto si sentì un colpo di mortaio da lontano (così si legge negli scritti di P. Giampietro) era il segno che l'Arcivescovo era giunto a Furci. L'incontro fu indescrivibile; tutti volevano fargli festa e ricevere da lui la S. Benedizione. Finalmente si formò il corteo e si procedette in ordine verso la Chiesa, accompagnati dalla banda musicale e da giochi pirotecnici. Ad accompagnare l'Arcivescovo Sua Ecc. Angelo Paino c'erano Mons. Barbaro, suo segretario; il sac. Ranieri, cerimoniere dell'Arcivescovo ed affezionato alla Madre Chiesa del Carmelo; Mons. D'Andrea che tenne il discorso inaugurale. Dei sacerdoti erano presenti: l’Arciprete La Cara, Mons. Lo Schiavo, il sac. David, Padre Castorina di Furci, l'Arciprete Spataro di Locadi, il sac. Musumeci di S. Alessio, P. Maccarrone, Don Carmelo Toscano parroco di Misserio e molti altri. Il Pastore indossò i paramenti sacri, benedì internamente ed esternamente la Chiesa e l'Arciprete La Cara, assistito dal P. David e dal P. Musumeci, cantò la prima Messa solenne nella nuova Chiesa, con l'assistenza Pontificale. Finalmente il tempio era completato ed il Santo Padre lo benedisse. Le campane squillarono alle ore 19 del 9 dicembre 1934 ed il SS. Sacramento si riportò trionfalmente al nuovo e bellissimo tempio ove i fedeli ancora oggi, nel 2006, vi si recano a porre le loro suppliche ai suoi piedi, giornalmente e numerosi, nelle festività solenni. In seguito fu la volta della Madre, anch'essa fu portata in trionfo alla sua sede, ove bella regna gloriosa. Alla fine della festa fu cantato un solenne Te Deum da tutto il popolo in ringraziamento delle grazie copiosamente elargite da Nostro signore, per intercessione della Gloriosa e sempre Vergine S. Maria del Carmelo. La prima grande festa Patronale nel nuovo tempio si svolse il 15 e 16 luglio 1935 sempre secondo le notizie di P. Giampietro. In occasione dell'inaugurazione del nuovo tempio in S. Teresa di Riva ne parlarono tutti i giornali di allora come la Scintilla di Messina, il Corriere di Catania, il Giornale di Sicilia di Palermo, l'Avvenire d'Italia, di Roma e altri ancora.


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